Signor Presidente, onorevoli colleghi, membri del Governo, oggi, come sempre, quando si parla di sicurezza e di combattere l’immigrazione clandestina, noi ci siamo stati, ci saremo e ci siamo. Quello che ci dispiace è la sorte dei nostri 67 emendamenti che abbiamo presentato, tutti volti a migliorare questo decreto-legge. Credo anche che il Governo dovrebbe ascoltare Fratelli d’Italia quando si parla di sicurezza. Invece oggi avete fatto una scelta diversa: avete posto la fiducia. Eppure noi non siamo contro, ma a favore, perché quando si parla di sicurezza e di combattere l’immigrazione clandestina, la nostra storia dimostra che ci siamo. Avete posto il voto di fiducia, ma è evidente che la fiducia a Toninelli e Di Maio a noi viene un po’ difficile darla, anche perché riteniamo che il patto più importante sia quello che abbiamo fatto con gli elettori prima di queste elezioni.

Dobbiamo dire e abbiamo già detto, quando era stato presentato il precedente decreto-legge sicurezza, che mancavano molte cose; che era sicuramente un passo in avanti ma che non sarebbe stato sufficiente. La situazione di oggi ne è la dimostrazione: siamo qui in Aula a parlare di un decreto-legge sicurezza bis e non nascondiamo che noi crediamo che presto dovremo parlare anche di un decreto di sicurezza ter.

Quello che ci dispiace – perché poi la narrazione va bene fuori da quest’Aula, i titoli di giornali durano un giorno, le comunicazioni sui social sono importanti ma poi svaniscono – è che rimangono i fatti: anche sul primo decreto-legge sicurezza, ad oggi – non lo diciamo noi ma l’osservatorio Openpolis – dei diciassette decreti attuativi necessari per il primo decreto sicurezza, nessuno di questi è stato ancora emanato. Questo vuol dire che oggi nemmeno il primo decreto-legge sicurezza è possibile attuare.

Stiamo al decreto-legge oggi in discussione. Noi riconosciamo che piccoli passi avanti sono stati fatti in questo provvedimento, ed è per questo che ribadiamo il concetto che noi l’avremmo votato volentieri. Vediamo ad esempio la confisca immediata delle navi, che nel precedente decreto-legge – credo che questo sia anche un nostro contributo – scattava solo dopo la seconda violazione, mentre oggi in questo decreto-legge la confisca scatta da subito. Vediamo la distruzione delle navi sequestrate o la loro assegnazione a pubbliche amministrazioni che ne facciano richiesta; l’aumento della pena per oltraggio a pubblico ufficiale che, da quindici giorni nel minimo e sei mesi nel massimo, passa da sei mesi nel minimo e tre anni nel massimo. Ricordo poi il DASPO antibagarini, il concorso per i Vigili del Fuoco. Tutte cose giuste che noi assolutamente approviamo e a cui crediamo di aver dato il nostro contributo.

Ma da questo Governo oggi a guida Lega – mi rivolgo quindi agli amici della Lega – ci saremmo aspettati un po’ più di coraggio. Ad esempio, continuiamo a sentire Matteo Salvini che parla in televisione e sui social di castrazione chimica, ma anche questo è rimasto nella penna: nella stesura di questo decreto-legge la castrazione chimica non c’è. Forse è bene non fare propaganda, perché quando si è al Governo le cose si possono fare; non si devono dire, ma si dovrebbero fare. La castrazione chimica, battaglia – almeno così sembrava, a parole – della Lega, non c’è. La nostra continua invece ad essere una battaglia, perché noi crediamo che sia assolutamente giusta e che dovremmo metterla in atto.

Manca completamente – e ci dispiace molto, visti anche gli ultimi fatti che sono accaduti, quali la morte del Carabiniere, che credo sia ancora nei nostri cuori – la revisione del reato di tortura, che, così come è stato scritto, impedisce nella maniera più assoluta alle nostre Forze dell’ordine di poter operare. Manca una misura che ci sta particolarmente a cuore, la prevenzione del radicalismo islamico, come il controllo sui finanziamenti del luogo di culto. Anche in questo decreto-legge sicurezza bis è assente. Manca ancora la previsione del sermone in italiano: ancora oggi non sappiamo cosa predicano nei luoghi di culto; non sappiamo dove e come vengano aperti nuovi luoghi di culto.

Ancora, manca completamente la previsione – che invece oggi sarebbe urgente – del reato di integralismo islamico.

Dei rimpatri si è già parlato molto: anche noi sottolineiamo che non è sufficiente quanto previsto sul tema in questo decreto-legge. Soprattutto, manca il fondo dei rimpatri a carico dell’Unione europea, che invece sarebbe urgente.

Tutti i giorni questo Governo sta appresso a una nave piuttosto che a un’altra; giustamente è l’Europa che dovrebbe accollarsi le persone che arrivano in Italia e che, per politiche scellerate della sinistra, hanno invaso il nostro Paese in questi ultimi anni, tanto che oggi tutti gli italiani ne pagano le conseguenze. Ebbene, inserire in questo decreto-legge il fondo europeo per i rimpatri sarebbe stata una misura davvero molto importante.

Mancano tanti altri interventi: manca il potenziamento dei numeri dei magistrati, che dovevano essere assegnati alle sezioni speciali; anche di questo nessuna traccia. Manca soprattutto l’impiego dell’esercito per riconquistare territori; califfati che si sottraggono alla nostra giurisdizione, pezzi del territorio che non appartengono più all’Italia e agli italiani, ma che sono totalmente in mano alla delinquenza. Ma quel che ci delude maggiormente è che mancano i centri sorvegliati.

Molto spesso in quest’Aula ho sentito colleghi riempirsi la bocca parlando dell’Europa e delle politiche migratorie della cancelliera Merkel. Abbiamo visto che cosa ha fatto in Germania la cancelliera Merkel: ha aperto i cosiddetti centri-ancora. I centri-ancora si trovano nella democraticissima Germania, visto che, certo, la signora Merkel non può essere tacciata di essere fascista, razzista e xenofoba. Ebbene, che cosa ha fatto? Ha fatto i centri-ancora, per cui chi arriva in quella Nazione, in Germania, non fa quello che vuole come succede in Italia. Qui non abbiamo centri sorvegliati e sappiamo che chi arriva esce, entra, scorribanda sul nostro territorio. Questi soggetti – siamo tutti consapevoli che sono esseri umani come noi – devono avere un tetto sopra la loro testa, devono mangiare, perché hanno le esigenze che hanno tutti gli esseri umani, e poi che fine fanno? Non sappiamo dove sono, ma, vedendo anche quello che succede con la criminalità nella nostra Nazione, sappiamo che rubano e a volte stuprano anche le nostre donne.

Quindi, è vero che il ministro dell’interno Salvini ha fatto sicuramente un passo molto in avanti rispetto ai precedenti Ministri dell’interno, però è mancato il coraggio di prevedere l’istituzione di centri sorvegliati, sull’esempio, come dicevo, della super democratica Merkel. Al contrario, siamo rimasti molto delusi perché non c’è niente di tutto ciò, quindi non sappiamo ancora oggi come possiamo trattenere chi entra illegalmente in Italia senza perderne le tracce.

Manca, poi, un altro elemento: il contrasto alle mafie straniere. Abbiamo visto quella che all’inizio era soltanto una denuncia di Fratelli d’Italia, la mafia nigeriana; poi, grazie a Dio, tutti hanno cominciato a prendere atto che quella nigeriana è una mafia pericolosa, forse la più pericolosa che abbiamo oggi nella nostra Nazione. Anche in questo caso, nel decreto-legge sicurezza bis nulla al riguardo.

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