La dichiarazione di voto della Senatrice Daniela Santanchè sul DL Olimpiadi per l'organizzazione e lo svolgimento dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026

Publiée par Fratelli d'Italia Senato sur Mercredi 6 mai 2020

Signor Presidente, signor Ministro, signor Sottosegretario, discutiamo di questo provvedimento in un momento drammatico per la nostra Nazione, in cui l’Italia e gli italiani vivono un sentimento di paura per la propria salute, il proprio futuro e il posto di lavoro.

Oltre al contagio di questo maledetto virus, noi viviamo anche il terrore del contagio economico che farà molto male all’Italia e agli italiani. I dati sono devastanti: una perdita di 10 punti percentuali del nostro prodotto interno lordo; una disoccupazione che arriverà a dei picchi che la nostra Nazione probabilmente non ha mai conosciuto; una desertificazione del nostro sistema produttivo (le parlo, signor Ministro, da imprenditore); un aumento esponenziale della povertà.

Vogliamo però essere positivi e ricordare che anche la Gran Bretagna, dopo la guerra mondiale, anche grazie al contributo delle Olimpiadi riuscì a uscire da una grave crisi economica.

Peraltro, grazie a Dio, Milano e Cortina, città che si trovano in due delle Regioni più colpite da questo virus, potranno contare sulle Olimpiadi e sulle Paralimpiadi e questo è molto importante.

Vogliamo quindi dire agli italiani che non devono ritenere questi eventi così lontani nel tempo: il 2026 ci sembra molto lontano, mentre abbiamo paura di come vivremo questo 2020. Noi vogliamo dire agli italiani che questi eventi partono da oggi, perché bisognerà cominciare da subito a organizzarli, in quanto si faranno delle importanti infrastrutture (penso soprattutto alla rete ferroviaria), quindi saranno un grande volano per l’economia, con la creazione di migliaia di posti di lavoro e un impatto economico importante. Cerchiamo di essere positivi ogni tanto in questi momenti assolutamente drammatici.

Le Olimpiadi, però, non si possono soltanto considerare da un punto di vista economico, per quanto sia importante, ma le dobbiamo anche vedere da un punto di vista emotivo, perché saremo ancora più orgogliosi di essere italiani, avremo ancora più passione e orgoglio di appartenenza, avremo ancora più voglia di vedere il nostro Tricolore e di ascoltare il nostro inno nazionale quando i nostri sportivi – come ci auguriamo – saranno sul gradino più alto del podio. Vorrei quindi tornare a quel momento di grande entusiasmo di quel giugno, quando tutti avevamo un sentimento di orgoglio, di appartenenza e di fiducia, e ricordare, non per tornare sugli errori del passato e senza voler recriminare, che anche in quel momento c’erano delle grandi divisioni nel Governo e lei, signor Ministro, se le ricorderà: una parte di questo Governo faceva parte anche di quello precedente in cui c’erano visioni diverse, uno la pensava in una maniera, un altro nell’altra. Però siete stati bravi, perché siete riusciti a trovare la sintesi: avete messo insieme il sistema politico col sistema territoriale e con quello sportivo e tutti insieme, signor Ministro, abbiamo portato a casa un risultato importante e che forse oggi è più importante di quanto tutti noi pensavamo.

Allora, signor Ministro, le chiedo perché noi esseri umani non impariamo dal passato. Noi esseri umani, signor Ministro, sappiamo che da soli non vinciamo mai; da soli – lei lo saprà – non vi vince nell’amore, nella famiglia, nel lavoro, quindi mi chiedo come si possa pensare che in politica, in questi momenti drammatici, oggi possiate vincere da soli. Guardiamo al passato, ma non per recriminare; noi, infatti, siamo patrioti, non siamo disertori; noi di Fratelli d’Italia sappiamo che stiamo combattendo una guerra e vorremmo partecipare, perché siamo abituati a metterci la faccia, a indossare la maglia della nazionale, quella di colore azzurro e non del colore del nostro partito. Allora vi chiedo perché non avete imparato da questa esperienza che può vincere soltanto la squadra, signor Ministro, perché oggi volete andare avanti da soli e oggi venite in Aula e sui provvedimenti importanti ponete la questione di fiducia. Non si fa così, signor Ministro; non vincerà la nazionale della nostra Nazione, non si potrà vincere e non potete vincere da soli.

Tornando all’importante decreto-legge in esame, dobbiamo anche ricordare come si erano comportati il Comitato olimpico internazionale (CIO) e la ATP Finals: c’era un po’ di pregiudizio e l’Italia ha dovuto conquistare la propria credibilità. Oggi dobbiamo ricordarci di questo e anche tenere a mente che tutti noi dobbiamo semplicemente organizzare al meglio questi grandi eventi sportivi, signor Ministro. Noi siamo d’accordo e, come ha visto, Fratelli d’Italia come sempre, in spirito di collaborazione, ha presentato degli emendamenti migliorativi e noi ringraziamo tutto il Governo per aver voluto accogliere quei tre ordini del giorno che riteniamo possano essere migliorativi del provvedimento in discussione, quindi adesso impegniamoci tutti insieme per organizzare al meglio queste manifestazioni. Va bene la fondazione di diritto privato, che noi consideriamo uno strumento giusto, ma deve essere usato nella maniera giusta, il più trasparente possibile; l’assunzione del personale deve essere fatta in maniera trasparente; nelle gare d’appalto ci deve essere trasparenza, perché anche qui, signor Ministro, ci può essere un pregiudizio o – peggio – la paura di un vizio, la violazione delle leggi.

Se ci guardiamo indietro, signor Ministro, sappiamo che in questa Nazione i soldi certe volte sono stati spesi in maniera poco trasparente, ma anche in questo caso guardiamo avanti e cerchiamo di non cadere negli errori del passato.

Oggi Fratelli d’Italia voterà dunque a favore del decreto in esame perché, come ho già detto prima, crediamo che sia importante per l’Italia come non mai. Soprattutto, voteremo a favore ricordandole, signor Ministro, che le Olimpiadi le ha vinte l’Italia e non un partito: ricordatelo sempre.

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