Signor Presidente, onorevoli colleghi, la posizione di Fratelli d’Italia è sempre stata molto chiara.

Noi siamo sempre stati a favore del taglio del numero dei parlamentari e ricordo a quest’Assemblea che su questo tema presentammo anche una nostra proposta di legge.

Forse oggi qualcuno sarà deluso da Fratelli d’Italia, pensando che ci saremmo potuti sottrarre al voto su questa riforma e che avremmo potuto usare i nostri voti come merce di scambio per ottenere non so che cosa, ma non ci siamo mai posti questo problema. Il nostro Gruppo è convinto della necessità della riduzione del numero dei parlamentari, perché riteniamo che il nostro Parlamento sia tra i più popolosi d’Europa.

Siamo sempre molto chiari e continuiamo a seguire il nostro credo e i nostri ideali. Tra poco Giorgia Meloni parteciperà a una conferenza stampa nella quale spiegherà esattamente le nostre posizioni.

Di certo, però, dobbiamo dire che questa riforma è zoppa perché, con il taglio dei parlamentari, succederà che i collegi saranno molto più ampi, per cui ogni parlamentare avrà più elettori da rappresentare. A noi però le cose zoppe o storte non piacciono e abbiamo sempre sostenuto e continuiamo a sostenere che, di pari passo, per dare più equilibrio allo Stato e alla democrazia, avremmo dovuto prevedere anche l’elezione diretta del Presidente della Repubblica.

Questo purtroppo non è stato recepito, anche se non ne capiamo le motivazioni. Prevedere oggi l’elezione diretta del Presidente della Repubblica da parte degli italiani avrebbe voluto dire dare maggiore equilibrio alla democrazia e stabilire un maggiore equilibrio anche con il Parlamento.

Con rammarico prendiamo atto che chi è al Governo invece non lo considera una cosa giusta e ce ne dispiace. Continueremo a portare avanti la battaglia sull’elezione diretta del Presidente della Repubblica e andremo avanti su quella che è sempre stata la nostra posizione.

Voglio far notare però ai rappresentanti del Governo e ai colleghi, soprattutto a quelli del MoVimento 5 Stelle, che sui privilegi hanno sempre condotto una grande battaglia, che oggi non hanno avuto il coraggio di eliminare il vero privilegio presente in questo ramo del Parlamento, vale a dire i senatori a vita. Questo coraggio vi è mancato.

Cito un esempio per tutti: ricordo che il senatore Monti, prima di accettare l’incarico di Presidente del Consiglio, chiese all’epoca al Capo dello Stato di essere nominato senatore a vita.

Noi riteniamo che il vero spreco siano i senatori a vita, per i quali gli italiani pagheranno sempre e non si capisce per quale motivo. Dico allora ai colleghi del MoVimento 5 Stelle che la loro bandiera sul taglio agli sprechi e ai privilegi oggi uscirà da quest’Aula molto monca. Se il taglio degli sprechi e la battaglia contro i privilegi rappresentano per voi la prima «forma» politica da presentare ai vostri elettori, forse non vi si addice e vi manca il coraggio di chi ha delle posizioni nelle quali crede sino in fondo, perché oggi sarebbe stato bello poter eliminare anche i senatori a vita, di cui vi assicuro gli italiani non sentirebbero la mancanza.

Ci dispiace che, ancora una volta, abbiate perso un’occasione.

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