“La nuova manovra fiscale è stata definita dagli industriali del nostro Paese ‘tutta tasse e contraddizioni‘. Un allarme che unisce consumatori, sindacati e industriali. Per le contraddizioni basta guardare all’introduzione alla sugar tax e la plastic tax. Queste due misure indeboliscono la domanda interna e al tempo stesso l’innovazione. Altra contraddizione arriva dal fatto che si accompagna la riduzione del cuneo fiscale col contestuale innalzamento della tassazione sulle auto aziendali, vera e propria stangata per circa 2 milioni di lavoratori, incidendo altresi’ negativamente sul settore dell’automotive. A pagare il conto della manovra saranno infatti le famiglie e sarà un conto salato: secondo l’associazione dei consumatori Codacons, si potrebbe arrivare a un conto di ben oltre 230 euro l’anno solo per le nuove tasse”. Lo scrive in una nota la senatrice di Fratelli d’Italia Daniela Santanchè

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