L’intervento della Senatrice Daniela Santanchè sul DL Coronavirus

Publiée par Fratelli d'Italia Senato sur Mercredi 4 mars 2020

Signor Presidente, innanzi tutto Fratelli d’Italia vuol esprimere il cordoglio per tutte le vittime di questi giorni e di queste ore.

Non ci è piaciuta soprattutto la comunicazione sulle vittime, in base alla quale sembrava che, se muore un anziano, la sua vita conti meno rispetto a quella di un giovane. Trovo che questo sia veramente un brutto messaggio che abbiamo dato ai nostri figli, come se le vite non fossero tutte umane.

Si è sentito dire più volte, in questi giorni, che è morta una persona che aveva ottanta o ottantacinque anni e che aveva quadro clinico compromesso, come se – lo ripeto – le vite avessero pesi diversi. Vogliamo poi ringraziare tutti i cittadini – quelli della zona rossa e tutti coloro che vedono la propria libertà limitata – e ringraziare, come ha già fatto il mio collega senatore Balboni, tutti gli uomini, le donne, i medici, gli infermieri, il nostro esercito e le nostre forze dell’ordine, che stanno lavorando notte e giorno e in certi casi anche in situazioni che non sono sicuramente facili.

Fratelli d’Italia ha detto da subito che avrebbe dato la propria disponibilità e che noi c’eravamo, anche perché ricordo che siamo patrioti e, quindi, prima di tutto viene l’Italia. Prima degli interessi di partito, prima delle convenienze, prima di pensare al consenso, per noi viene la nostra nazione e pertanto, signor Presidente, noi ci siamo e ci saremo. Visto però che siamo in Parlamento, nel luogo delle discussioni, dove si può dire ciò che si pensa, diciamo che abbiamo qualche dubbio che, a parti invertite, se ci fosse stato un Governo di centrodestra, la sinistra si sarebbe dichiarata da subito collaboratrice: non lo so.

Devo dire però che, in tutta questa vicenda, è stato fatto qualcosa che non andava fatto, perché all’inizio, da parte del Governo, abbiamo visto un’assoluta sottovalutazione di quello che stava succedendo. Ci continuavate a ripetere che non c’era problema e quando noi, Fratelli d’Italia, avevamo chiesto che tutte le persone che arrivavano dalla Cina – bambini o adulti: tutti! – dovevano essere controllati la risposta, la più banale e la più sbagliata, è stata che eravamo dei razzisti e che era una misura ideologica. No, signori, volevamo proteggere la salute di tutti i cittadini, non a seconda della razza o dell’etnia: ci preoccupavamo di salvaguardare la salute di tutti i cittadini! Questo, secondo noi, è stato un grande errore. Devo dire che però, oggi, quando molte nazioni stanno chiudendo le porte in faccia agli italiani, non ho sentito dire da voi, colleghi, neanche una parola sul razzismo, non ho sentito dire da voi niente, come se fosse assolutamente normale. Credo che siano queste le cose che stanno facendo molto male alle nostra nazione. Ieri non sarà sfuggito a nessuno lo spot sulla “Corona pizza”, quella vergogna che è andata in onda sul Canal plus francese e che, devo dire, grazie alla denuncia di Fratelli d’Italia, dopo poche ore era stato fortunatamente tolto. Il danno però c’è stato, c’è e ci sarà.

Devo dire che è la comunicazione ciò che ha sbagliato maggiormente il Governo. Quando abbiamo visto il Presidente del Consiglio italiano fare le comunicazioni dalla sede della Protezione civile, egli ha dato un messaggio plasticamente allarmante, perché noi italiani siamo abituati a veder parlare il Presidente del Consiglio dalla sede della Protezione civile quando ci sono cose gravissime, come i terremoti. Quindi, vedendo il Presidente del Consiglio italiano che parla dalla sede della Protezione civile, immaginatevi cosa hanno potuto pensare gli italiani. Possiamo dire che è stato proprio un messaggio sbagliato.

Sicuramente possiamo affermare che ci sono stati dei messaggi schizofrenici, ma credo che ciò che ha avuto gli effetti peggiori in assoluto, è stato quando il Presidente del Consiglio ha detto che il problema si è creato per una falla nel nostro sistema sanitario. In quel momento il Presidente del Consiglio ha ammesso che l’Italia aveva sbagliato e che c’era stata una falla nel nostro sistema sanitario.

E lì vi sarete resi conto che in un attimo, da quella nazione che stava facendo bene e che faceva controlli massicci per allontanare il problema del contagio, grazie a questa dichiarazione del Presidente del Consiglio italiano, siamo diventati gli untori del mondo. Questo è stato il problema.

Io non so se vi siete accorti di quello che hanno scritto i giornali internazionali e del servizio sulla CNN, che ha detto che il Presidente del Consiglio ammette che c’è stato un errore. Io non so se il presidente del Consiglio Conte si è reso conto in quel momento di cosa ha fatto e di quali sono i danni economici. Guardate che forse passerà prima il virus dei danni economici della nostra nazione; parlo dei danni al nostro made in Italy e al turismo. E allora io dico che non è più il momento di sbagliare; è il momento di fare le cose e dovete farci ancora capire se questo corona virus è grave – e allora è giusto che ci siano misure drastiche – o se questo corona virus è poco più di un’influenza. Chiediamo allora che il Governo ci dia informazioni e che metta da parte tutto quello che non serve a risolvere un problema che sicuramente è grave dal punto di vista sanitario, ma è anche gravissimo dal punto di vista economico.

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